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Vincenzo de Grandis 1

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Mercoledì 23 marzo, al Teatro "La Vittoria" di Ostra, si è tenuta la prima serata dedicata a Vincenzo De’ Grandis, nell’ambito del progetto "D’opera in opera, ritratto di una Città", finanziato dalla Provincia di Ancona – Cohabitat-Genius Loci.
La serata, pensata come occasione per condividere con il pubblico il percorso di studio e approfondimento effettuato sul musicista, nato a Montalboddo nel 1631, e per offrire alcuni strumenti di lettura del testo e della partitura musicale, così da consentire un pieno godimento dell’esecuzione, ha visto come protagonisti il maestro Roberto Ripesi e la prof.ssa Valentina Morelli, il prof. Andrea Zepponi e la prof.ssa Anna Indipendente.
L’intervento introduttivo è stato affidato all’Assessore alla Cultura, dott.ssa Federica Fanesi, che ha ricordato l’idea che ha ispirato e sostenuto il progetto, cioè il desiderio di recuperare alla memoria collettiva frammenti della storia di Ostra, sconosciuti ai più, e non soltanto episodi e vicende, ma anche personaggi illustri, il cui ricordo spesso è affidato soltanto alla toponomastica.
Questo percorso di recupero è partito con il musicista e compositore Vincenzo De’ Grandis: maestro di cappella presso varie corti d’Italia e d’Europa, ha al suo attivo diverse composizioni di musica sacra e profana, pienamente barocca, per i virtuosismi vocali e la dinamica composizione delle varie voci, che si sovrappongono e

si rincorrono, ma anche anticipatrice di moduli successivi, con i suoi fugati e i recitativi accompagnati da diversi strumenti.
La prof.ssa Anna Indipendente, musicologa, ha raccontato al pubblico le vicende dell’Autore, i percorsi formativi, collocandolo nel panorama musicale del Seicento inoltrato.
Dell’ultimo intervento è stato protagonista il prof. Andrea Zepponi, che è entrato nel merito del testo, concentrandosi sullo stile, sull’uso delle metafore, sulla contaminazione tra sacro e profano, evidente nel ricorso a figure mitologiche pur in un contesto di musica sacra.
La seconda parte della serata è stata di ascolto: le voci inconfondibili del maestro Roberto Ripesi e della prof.ssa Valentina Morelli, rispettivamente nel ruolo di Mosè e della madre di Sefora, hanno consentito ai presenti di ascoltare in anteprima alcune arie particolarmente significative dell’Oratorio, accompagnati dal prof. Zepponi.
Questi, infatti, mutato il ruolo e passato da filologo a musicista, li ha accompagnati al clavicembalo, sottolineando, prima di ciascuna esecuzione, le note di interesse.
Il prossimo appuntamento è per sabato 26 marzo, presso la basilica di Santa Croce, alle ore 21.00. per l’esecuzione dell’Oratorio "La ritirata di Mosè dall’Egitto e suoi sponsali con Sefora". Sarà certamente una serata-evento per la città di Ostra, sia per il valore storico e culturale dell’operazione (l’Oratorio, scritto per il Duca Francesco I d’Este non è mai stato eseguito ad Ostra), sia per la qualità degli esecutori.
L’accompagnamento è affidato all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal maestro David Crescenzi: circa quaranta elementi, di tutte le sezioni, a cui si sono aggiunti l’arpa e il clavicembalo.
I ruoli da solisti sono ricoperti dal maestro Roberto Ripesi, dalla prof.ssa Valentina Morelli, nomi noti e amati dai cittadini di Ostra, a cui si sono affiancati giovani professionisti: Stefania Donzelli, Enrico Giovagnoli e Davide Bartolucci.
A completare l’organico un coro di circa cinquanta elementi, costituitosi, per l’occasione, con la fusione del coro "Dell’Antica Città" e la Corale Polifonica "Città di Ostra", preparati dai direttori Tommaso Torreggiani e Paolo Pucci.
Durante la serata sarà registrato dal vivo un DVD, che andrà ad accompagnare la brochure con il libretto dell’Oratorio, le annotazioni critiche e le notizie storiche relative all’Autore e all’opera.

 

Tratto da http://progettoostra.blogspot.com