Vincenzo de Grandis 3

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L’Oratorio di Vincenzo De’ Grandis “La ritirata di Mosè dalla corte d’Egitto e suoi sponsali con Sefora”

L'Orchestra Filarmonica Marchigiana all'interno della basilica di Santa Croce

Ostra-Sabato sera nella splendida cornice della Basilica di Santa Croce si è tenuta la prima rappresentazione dell’Oratorio di Vincenzo De’ Grandis “La ritirata di Mosè dalla corte d’Egitto e suoi sponsali con Sefora”. L’Oratorio era stato scritto e musicato per il duca Francesco II d’ Este nel 1684. Il De’ Grandis era all’epoca un musicista apprezzato e ricercato. Nato a Montalboddo (l’antico nome di Ostra), ha prodotto una scrittura musicale

pregevole, capace di anticipare, in diversi passaggi, moduli compositivi successivi, ma anche pienamente figlia del suo tempo. L’horror vacui, cifra distintiva del Barocco, è ben reso dalle sonorità voluminose del De’ Grandis, dalle fughe di voci, che si inseguono e si sovrappongono senza respiri e senza pause, dal fraseggio rapido Il recupero del manoscritto e l’ esecuzione dell’Oratorio rientra in un progetto reso possibile soltanto grazie al finanziamento della Provincia di Ancona, nell’ambito di Cohabitat 2010-Genius Loci. Il progetto è stato presentato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ostra, in collaborazione con il maestro Gabriele Buschi e il presidente del “Coro Dell’Antica Città” Vanessa Astone. Il lavoro di ricerca, di studio filologico del testo, di emendamento delle parti lacunose o non leggibili ha visto impegnati molti professionisti: dal maestro Roberto Ripesi, che ha curato la trascrizione del manoscritto, al prof. Andrea Zepponi, che ha studiato il libretto dell’Oratorio; dalla prof.ssa Anna Indipendente, che ha studiato il testo musicale nel contesto storico dell’epoca e ha fatto ricerche negli archivi storici delle città, in cui il De’ Grandis ha soggiornato, agli storici locali, il prof. Bruno Morbidelli, il dott. Marco Lanari, il sig. Giancarlo Barchiesi, il dott. Francesco Cioci, dei quali sono stati consultati e utilizzati interventi e ricerche, alla Famiglia Pettinari, che ha condiviso il materiale raccolto dal maestro Albo, sul finire degli anni Sessanta. L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana e alle due Corali di Ostra, la corale “Dell’Antica Città” e il “Coro Polifonico Città di Ostra”, fusi insieme per l’occasione e preparati dai maestri Paolo Pucci e Tommaso Torreggiani. Nei ruoli da solisti il basso Roberto Ripesi, il Tenore Enrico Giovagnoli, il baritono Davide Bartolucci e i soprani Valentina Morelli e Stefania Donzelli. Direttore dell’Oratorio è stato il maestro David Crescenzi. Un ringraziamento particolare va al parroco, mans. Umberto Gasparini, che ha condiviso questa avventura e ha messo a disposizione la Basilica di Santa Croce, nella quale Vincenzo De’ Grandis è stato sepolto. La musica, assolutamente coinvolgente, e la qualità dell’esecuzione hanno fatto della serata un vero evento per la città di Ostra, a cui è stato restituito un pezzetto della propria storia e del proprio patrimonio artistico e culturale. Il pubblico si è lasciato incuriosire: la basilica di Santa Croce era gremita di spettatori attenti, che alla fine dell’esecuzione, tutti in piedi, hanno salutato l’iniziativa con un lunghissimo applauso. Durante la serata è stato registrato un DVD con l’Oratorio in versione integrale: sarà a breve disponibile, insieme con il libretto dell’opera e alcune notizie storiche, presso l’Ufficio Turistico, l’Ufficio Cultura del Comune di Ostra, la biglietteria del Teatro.

Tratto da www.marchenotizie.net